Una Quadriglia Francese

Questo post è il primo nella mia serie “danza alla musica dei secoli”. Una quadriglia è una danza che richiede otto partecipanti, in questo caso, otto iride aristocratiche allevati dalla famiglia Cayeux, in Francia. Questo post in realtà è un omaggio a una famiglia chi, per più di quattro generazioni, hanno perseguito il loro ideale di iris barbuti sempre più perfetto. Ho visto il perfezionismo richiesto da questo lavoro, avendo passato un pomeriggio in compagnia con Richard Cayeux nei campi del vivaio, mentre cercava le nuove iride, tra centine di piante, che meritano essere introdotto in commercio.

Per cominciare, alcune bellezze storiche: la prima delle quattro generazioni (finora) chi hanno gestito il vivaio Cayeux in Francia, è stato Ferdinand Cayeux (1864-1948). Ha prodotto 10 vincitori de medaglie “Dykes” in altrettanti anni. (Se non avete sentito parlare della medaglia Dykes, tutto quello che dovete sapere è che la medaglia Dykes è il primo premio per iris barbuti e noi altri potrebbe sognare invano di vincere una volta nella vita.) In un altro post ho descritto Ma Mie, una bellissima plicata che Ferdninand ha introdotto nel 1909. Qui parlo di quattro altre iride allevati da Ferdinando Cayeux nel 1930.

Lo sviluppo di iride rossi è stata una preoccupazione di lunga data di ibridatori e c’era una particolare serie di attività intorno a 1930 verso questo obiettivo. Deputé Nomblot (1929) è una ricca rosa e rosso bi-tono, molto simile alla Dauntless, che ha vinto la medaglia Dykes negli Stati Uniti nello stesso anno che Cayeux introdosse Deputé Nomblot in Francia. In fatti, Deputé Nomblot ha vinto la medaglia Dykes francese l’anno successivo, nel 1930. Ha fiori abastanza piccoli ma di forma bella. La barba è di un giallo luminoso che fa un bel contrasto con gli ali rosso-prugna.

Nel 1931, Ferdinand Cayeux ha introdotto Marquita, un bellissimo bi-colore con vessili avorio e ali di avorio a strisce di rosa. Questo ha vinto un premio di merito e rimane, a ragione, popolare oggi. E uno dei miei favoriti personali, per la sua capacità di formare molto rapidamente un grande ciuffo e per la durata del suo periodo di fioritura. (Nella foto sotto, Marquita è sulla destra e sulla sinistra è Paillasse, una discendente da Marquita, ma di colore piu scuro, introdotto nel 1936.)

Anche nel 1931 ha introdotto Jean Cayeux, nominato da Ferdinand per il suo nipote, Jean (di cui sentiremo più in un attimo). Questo iris è un marrone chiaro, dorato, ed è stato un altro dei dieci vincitori di medaglie Dykes prodotto da Ferdinand. A l’epoca il colore era una grande novità e Jean Cayeux era molto utilizzato in allevamento. L’effetto cambia molto secondo la luce. Chi sapeva che beige potrebbe essere cosi interessante? Finora, la mia non è molto fiorifera ma forse a bisogno di un po’ di tempo per stabilirsi.


Nel 1936 (continuando il tema che anche il marrone puo essere “sexy”), abbiamo Louvois. Un iris bi-tone di un ricco marrone e un altro vincitore del premio di merito. L’ho visto paragonato alla pelliccia, ma per me fa pensare al cioccolato (cioccolato al latte per I vessilli e quello al 80% cacao per le ali). E una delle piante consigliata dal RHS per giardini storici e si può capire perché. Ha carattere reale ma si combina anche bene con altre piante. Sotto, Louvois cresce insieme con Cleo Murrell (Murrell, 1941), un giallo tenero con tocchi di malva.

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Ora, ai nostri quattro iride da tempi moderni: tre di questi erano introdotti dello stesso Jean Cayeux che abiamo incontrato paragrafo fa. (Per un iris registrata dal padre, René, vedere Serafita in quest’altro post.)

Il primo è Provencal, introdotto nel 1976. Il fiore è più storica che moderna in forma, con solo una sottile grado di ondulazione al bordo dei petali. Il colore è molto suggestivo: quando la luce cade sui petali, è una ricca plicata con bordi marrone su fondo dorato, e quando illuminato da dietro, attira l’occhio dall’altro lato del giardino per suo rosso e giallo brillanti. E’ molto robusta, vigorosa e fiorifera. Ha vinto “Iris del Millennio ” presso Franciris. Sono d’accordo che merita di essere sulla lista degli iride chi non devono mancare in giardino.
Due altre iride che Jean ha introdotto nel 1991 vincono anche posti su quella lista.

Alizés è un Amoena blu e bianco. E’ una classe di colore molto sovraffollati, dunque, perché scegliere Alizés? Il fiore è, per me, perfetto nella forma: ondulato in maniera sufficiente per interesse, ma non così tanto che il fiore si sforza di aprire correttamente (come accade con alcune delle introduzioni più estremi che ho visto nei anni recenti). I vessilli sono di un bianco particolarmente puro, le ali un bel azuro di cielo, con un tocco di bianco al centro intorno alla barba gialla chiara. Nel complesso, un effetto molto fresco ed Alizés è molto generoso nella sua fioritura. Le sue qualità in giardino sono stati riconosciuti con l’attribuzione di un AGM (Award of Garden Merit) dal RHS (Royal Horticultural Society).

Nello stesso anno, Jean ha introdotto Colette Thurillet, un iris molto decorativo nella gamme di colori caldi: i vessilli tipo crema pasticcera, macchiato di malva, le ali una miscela di rosa e fucsia, diventano piu pallido ai bordi, la barba un arancione vivace. La combinazione di colori è così insolito che non sorprende che attirato l’attenzione dei giudici, vincendo un premio per il miglior nuovo colore a Firenze nel 1997. Sembra meraviglioso combinato con iride bianchi e alcuni azzurri, oppure (se siete coraggiosi) con iride rose.


Infine, un iris introdotta nel 1997 da Richard Cayeux, il figlio di Jean, che ora dirige il vivaio di famiglia in campagna vicino a Gien. Richard ha prodotto tanti buoni iride nel corso degli anni che è molto difficile scegliere solo uno. Abbiamo intorno a 160 diverse iride Cayeux in nostra collezione. Ho bisogno di dedicare un post per alcuni dei miei altri favoriti. Tuttavia, di tutti loro, questo probabilmente sarebbe sulla mia lista un’isola deserta. E se si pensa di un’isola deserta circondata dal mare blu profondo, si ha in mente il colore di questo iris. Si è giustamente intitolato Mer du Sud.

Io sono matto per l’azzuro in giardino e gli iride azzurri non si ottiene di un blu più puro di questo. Ha buoni steli robusti, e in mia esperienza non richiedono supporto. Il colore combina magnificamente in molti schemi di piantagione. In particolare mi piace in combinazione (vede photo sotto) con Erigeron karvinskianus (una spuma di bianco e rosa), Romance (Cayeux 2007, vessilli cremosi un po’ rosato, ali bianci al bordo blu, e una barba rossa) e Ravissant (Cayeux, 2007 – ha vinto il fiorino d’oro, vessilli bianco lavata con lilla, ali più bianco con un bordo color lilla). Anche in questo caso, la RHS ha riconosciuto Mer du Sud come pianta da giardino eccezionale con l’assegnazione di un AGM.

Prossimamente in questa serie: una Tarantella italiana (iridi da Augusto Bianco).

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